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	<title>Partito della Rifondazione Comunista - Circoli del Ponente savonese</title>
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	<description>Sito dei circoli del ponente della Federazione di Savona</description>
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		<title>I signori delle spiagge (ovvero le rendite delle spiagge)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo Stato italiano risparmia sui servizi sociali ma è prodigo con “i signori delle spiagge”. Da calcoli fatti, approssimati per difetto, diverse centinaia di milioni di euro potrebbero entrare, ogni anno, nelle casse pubbliche se l&#8217;affitto degli arenili avvenisse a prezzi di mercato.
Gli oltre 4000 chilometri di costa balneabile vengono &#8220;regalati&#8221; ai circa 25000 &#8220;padroni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-355 alignright" style="margin: 4px;" title="spiaggia_03" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/07/spiaggia_03.jpg" alt="spiaggia_03" width="267" height="200" />Lo Stato italiano risparmia sui servizi sociali ma è prodigo con “i signori delle spiagge”. Da calcoli fatti, approssimati per difetto, diverse centinaia di milioni di euro potrebbero entrare, ogni anno, nelle casse pubbliche se l&#8217;affitto degli arenili avvenisse a prezzi di mercato.<br />
Gli oltre 4000 chilometri di costa balneabile vengono &#8220;regalati&#8221; ai circa 25000 &#8220;padroni dell&#8217;ombra&#8221; per pochi spiccioli. Infatti il canone che pagano queste aziende estive allo Stato è di 1,19 euro per metro quadro di arenile e 3,39 euro per metro quadro di superficie coperta!!! Il litorale, che è patrimonio di tutti, lo si dà ai privati che versano all&#8217;erario canoni ridicoli.<span id="more-345"></span><br />
Per far finire questo scandalo è intervenuta l&#8217;UNIONE EUROPEA con una direttiva sulla concorrenza e sul rispetto delle regole del mercato, in base alla quale l&#8217;Italia deve abolire i rinnovi automatici e dovrà mettere all&#8217;asta le concessioni allo scadere dei 6 anni previsti dalla norma (pena severe sanzioni economiche che, ovviamente, pagheranno tutti i contribuenti).<br />
Ma di concorrenza e di rispetto delle regole del mercato &#8220;i signori delle spiagge&#8221; non vogliono sentir parlare, se non quando mettono in vendita la concessione, il vero mercato, in tal caso, lo fanno loro vendendo a prezzi altissimi un bene che è patrimonio della comunità. ( Il prezzo d&#8217; acquisto di una concessione, infatti, varia da alcune centinaia di migliaia di euro fino a cifre che superano il milione di euro! ). Alcuni di questi &#8220;signori&#8221; dichiarano perdite nette di 6000 euro a stagione! (N.B. non c&#8217;è obbligo di fatturazione&#8230;&#8230;).<br />
In conclusione: il nostro governo fa pagare la crisi ai lavoratori e alle piccole imprese, riduce i servizi sociali e rinuncia, per fini elettorali, a far pagare il dovuto ai &#8220;soliti furbi&#8221; che speculano, nel caso delle spiagge, su tanta gente che viene al mare per un meritato periodo di riposo e di svago.</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione della Sinistra</p>
<p style="text-align: justify;">Ponente savonese</p>
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		<title>In piazza ad Albenga per difendere il lavoro e i più deboli</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 19:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[albenga]]></category>
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		<description><![CDATA[Primi weekend assolati di luglio, ma in  questo inizio estate la politica ad Albenga non è ancora andata in  vacanza; o almeno: non tutta. In piazza del Popolo questo pomeriggio  attivo infatti un gazebo di propaganda, volantinaggio e informazione  animato dai militanti della Federazione della Sinistra (FdS) del Ponente  Savonese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-343" style="margin: 4px;" title="fdsalbengacors" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/07/fdsalbengacors.jpg" alt="fdsalbengacors" width="237" height="200" />Primi weekend assolati di luglio, ma in  questo inizio estate la politica ad Albenga non è ancora andata in  vacanza; o almeno: non tutta. In piazza del Popolo questo pomeriggio  attivo infatti un gazebo di propaganda, volantinaggio e informazione  animato dai militanti della Federazione della Sinistra (FdS) del Ponente  Savonese. “La volontà di ritornare finalmente in piazza, tra la gente,  in un periodo duro per tutta l’Italia; qua ad Albenga abbiamo poi  problemi particolari: l’offensiva nei confronti dei migranti e non solo,  la situazione dilagante del lavoro nero…”, dice al <em>Corsara </em>–  tra un volantino e l’altro dato ai passanti – Jan Casella le ragioni del<span id="more-342"></span> “presidio” ingauno di questo caldo sabato di luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  la relativa calma seguita alle lunghe campagne elettorali per le  regionali e le comunali locali, riprende per la FdS il “lavoro sul  territorio”; è “la situazione del momento che lo richiede” dice.  “L’offensiva continua di partiti in particolare come la Lega Nord fanno  nei confronti dei deboli: cavalcare un periodo di crisi colpendo quello  che sta ’sotto di noi’ invece di mirare ad attaccare i tanti <em>padroni </em>che stanno ’sopra di noi’. È questo – spiega Casella –  che ci  muove dentro e ci porta a tornare in piazza; speriamo di essere sempre  più presenti. Vediamo un certo immobilismo ma sono convinto che non  tutti i cittadini sono d’accordo con tutto quello che di male sta  succedendo in Italia e anche nella città di Albenga”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Contraddittoria” e “incoerente” la  situazione di Albenga secondo Luigi Gatti, presidente della FdS Ponente  Savonese e della Casa dei Circoli di Ceriale: “Che ci sia in una  Albenga, città abbastanza ‘quotata’, un sindaco leghista di provenienza  siciliana, lo trovo davvero contraddittorio. Io, che ho una certa età,  ho combattuto a Torino quando i leghisti ce l’avevano con i meridionali…  e oggi qui abbiamo un sindaco siciliano… leghista. È una cosa che  proprio non riesco a capire”.</p>
<p style="text-align: justify;">E naturalmente non mancano critiche  dalla FdS del Ponente indirizzate direttamente all’operato del sindaco  ingauno Rosy Guarnieri. Di fronte a problemi reali come il lavoro nero,  scrivono nel<em> j’accuse </em>consegnato a un volantino distribuito  oggi in piazza, “cosa fa la ‘Sindachessa’ Guarnieri? Emette ordinanze  tese a dare fumo negli occhi ai ‘gonzi’ (vedi per esempio l’ordinanza  ‘anti-assembramento’ che richiama disposizioni di stampo alquanto  reazionario)”; inoltre, proseguono stigmatizzando le controverse scelte  che hanno riempito di polemiche pagine e pagine cartacee e virtuali  delle cronache locali in queste ultime settimane, “ha in gestazione  un’ordinanza per la chiusura dei Kebab alle 21, una proposta per la  riapertura delle Case Chiuse, una proposta per limitare la residenza a  chi può dimostrare di avere un reddito mensile di oltre 500 €. Come se  la vedranno i pensionati al minimo? I precari? I disoccupati?…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i problemi veri, sostiene la  Federazione della Sinistra,  ad Albenga sono altri; a partire proprio  dalla piaga del lavoro nero, fenomeno diffuso anche nella piana ingauna e  che ha fatto persino ricomparire pratiche come quella del “caporalato”  che sembravano consegnate alla storia più cupa delle condizioni dei  lavoratori e sul quale spesso, a livello locale, si chiudono entrambi  gli occhi: “Nella piana di Albenga lavorano in nero sia centinaia di  migranti, sia non pochi albenganesi. Per i clandestini c’è un vero e  proprio sistema di caporalato che, di giorno in giorno, recluta la  manodopera necessaria a salari da fame e in nero. Questi lavoratori –  meglio sarebbe definirli <em>nuovi schiavi</em> – senza i quali  l’economia albenganese risulterebbe compromessa sono costretti, malgrado  il duro lavoro nelle serre, ad una vita di stenti, indegna di esseri  umani”. “Dalla Piana di Albenga partono oltre 13.000 TIR all’anno  carichi di fiori in vaso: sono, in buona parte, frutto di lavoro nero,  con tutto quel che ne consegue per quanto attiene l’evasione fiscale e  contributiva. Un efficace contrasto a tale evasione – conclude la FdS –  potrebbe permettere al Comune di Albenga di offrire, ai propri  cittadini, migliori servizi”.</p>
<p style="text-align: justify;">FABRIZIO PINNA<br />
Albenga Corsara, 3 Luglio 2010</p>
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		<title>Melgrati e la Resistenza</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 07:47:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consigliere regionale del PDL, ex Sindaco di Alassio, va  all&#8217;attacco del partigiano Claudio Bottelli
Marco Melgrati, &#8220;monarchico (avanti Savoia)&#8221;, come riportato sul sul  sito personale (http://www.marcomelgrati.it/ChiSono/ChiSono.htm), ha uno  strano rapporto con la sinistra e con la Resistenza. Qualche  riferimento più preciso. Dopo le Elezioni politiche del 2008, durante una improvvisata commemorazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img class="size-full wp-image-339 alignright" style="margin: 4px;" title="melgrati" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/06/melgrati.jpg" alt="melgrati" width="202" height="240" />Il Consigliere regionale del PDL, ex Sindaco di Alassio, va  all&#8217;attacco del partigiano Claudio Bottelli</em></p>
<p style="text-align: justify;">Marco Melgrati, &#8220;monarchico (avanti Savoia)&#8221;, come riportato sul sul  sito personale (http://www.marcomelgrati.it/ChiSono/ChiSono.htm), ha uno  strano rapporto con la sinistra e con la Resistenza. Qualche  riferimento più preciso. Dopo le Elezioni politiche del 2008, durante una improvvisata commemorazione  per le vittime del terrorismo riservata ai dipendenti del Comune di  Alassio, affermò nemmeno troppo sibillinamente: «<em>Finalmente la  sinistra estrema è uscita dal parlamento ma adesso bisogna stare attenti  perché c&#8217;è il pericolo che rinasca il terrorismo</em>». Celebri,  inoltre, le sue &#8220;sceneggiate&#8221; in Consiglio provinciale. Melgrati durante  alcuni suoi interventi pronunciava la parola &#8220;compagno&#8221; per poi mimare  un fastidioso prurito.<span id="more-338"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Decisamente più fastidioso è, invece, rapporto di Melgrati con la  Liberazione, con la Resistenza, con i Partigiani. Lo scorso anno negò piazza  Partigiani, alla quale voleva cambiare nome in virtù di una non  meglio precisata pacificazione nazionale, al Circolo ARCI Brixton per il  tradizionale concerto del 25 aprile. Lo scorso febbraio pensò bene di dedicare una  via al golpista Edgardo Sogno.</p>
<p style="text-align: justify;">Risale, invece, a pochi giorni fa l&#8217;attacco di Melgrati all&#8217;avvocato  Claudio Bottelli partigiano Presidente dell&#8217;ANPI di Alassio reo di aver  definito &#8220;fascista&#8221; il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi  durante il suo discorso tenuto alla Festa della Repubblica a Casanova  Lerrone. Melgrati non c&#8217;era, ma così gli hanno riferito. L&#8217;ex Sindaco di  Alassio insulta e sbeffeggia &#8220;l&#8217;età e i conseguenti problemi  vascolari&#8221;, confonde o finge di confondere &#8220;Fischia il vento&#8221; con la  canzone fascista &#8220;Fischia il sasso&#8221; e attacca sul tasto sempre di moda  dalle parti del PDL quello del &#8220;vetero-comunismo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà è tuttavia un&#8217;altra. I presenti sostengono, infatti, che  Bottelli non ha mai pronunciato quelle parole, ma in un discorso non  certo di circostanza, ha collegato la Resistenza<span> </span>al quadro politico nazionale.  Evidentemente non è più lecito nemmeno criticare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;episodio mette nuovamente in luce il tentativo delle destra di  attuare una forma strisciante di revisionismo storico teso anche a  screditare l&#8217;azione dei Partigiani e sottolinea una volta di più l&#8217;assenza di una  storia condivisa nel nostro Paese. Anche per questo esprimo  all&#8217;avvocato Claudio Bottelli la mia solidarietà e quella del partito  che rappresento.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO RAVERA<br />
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista</p>
<p style="text-align: justify;">6 Giugno 2010</p>
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		<title>Alassio&#8230; arriva Altrocantiere &#8211; Sinistra Alassina</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 18:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni comunali Alassio]]></category>
		<category><![CDATA[Alassio]]></category>
		<category><![CDATA[Altrocantiere]]></category>
		<category><![CDATA[Jan Casella]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata presentata ieri, presso la sala convegni dell&#8217;Hotel Toscana,  l&#8217;associazione &#8220;Altrocantiere &#8211; Sinistra Alassina&#8221;. Si tratta &#8211; come hanno sottolineato agli intervenuti la  presidente Marina Balduzzi e il segretario Jan Casella &#8211; dello sbocco di  un cammino iniziato lo scorso inverno da un gruppo di giovani che sono  riusciti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-336" style="margin: 4px;" title="altrocantiere" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/05/altrocantiere.jpg" alt="altrocantiere" width="195" height="200" />È stata presentata ieri, presso la sala convegni dell&#8217;Hotel Toscana,  l&#8217;associazione &#8220;Altrocantiere &#8211; Sinistra Alassina&#8221;. Si tratta &#8211; come hanno sottolineato agli intervenuti la  presidente Marina Balduzzi e il segretario Jan Casella &#8211; dello sbocco di  un cammino iniziato lo scorso inverno da un gruppo di giovani che sono  riusciti a coinvolgere le diverse &#8220;anime&#8221; della frammentata sinistra  locale su un progetto di base che parte da un rilancio  turistico-occupazionale di Alassio per giungere ad interessare gli  aspetti abitativi, culturali e sociali della città.<span id="more-335"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ad Alassio fino a una ventina di anni fa esisteva una sinistra  che era anche riuscita ad esprimere buone amministrazioni</em>&#8221; dice la  signora Balduzzi &#8220;<em>Però si è dispersa, ed è stato dissipato  contemporaneamente quel patrimonio ideale e culturale che era stato  accumulato. Pensiamo si possa tentare una riunificazione sui punti di  base del nostro programma, considerando anche che la città tra un anno  affronterà le elezioni amministrative e che in diversi quartieri di  Alassio si sono costituiti movimenti e gruppi che rappresentano realtà  in movimento, formate da cittadini cui non va bene lo stato di cose in  cui ci troviamo, che esprimono bisogni che non si possono più ignorare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Passando ad esaminare brevemente la bozza iniziale del programma  presentato, la presidente ha voluto rimarcare come la spiaggia di  Alassio, oltre che valore paesaggistico ed economico, potrebbe assumere  anche una valenza infrastrutturale: &#8220;<em>Se da un verso, come è opinione  comunemente diffusa, bisognerebbe trovare un accordo con i gestori degli  stabilimenti balneari per trovare una soluzione al fatto che, con  l&#8217;arrivo della stagione balneare, interi pezzi della passeggiata a mare scadono a  vera e propria trincea di cabine che &#8211; oltretutto con un danno  d&#8217;immagine considerevole per i locali che si trovano alle loro spalle &#8211;  impediscono la vista del mare, dall&#8217;altro abbiamo anche valutato  l&#8217;estrema frammentazione delle spiagge comunali. Perché, abbiamo  scritto, non si può studiare un sistema di accorpamento? In questo modo  si potrebbero creare tre aree di maggiori dimensioni, una a levante, una  al centro e un&#8217;altra a ponente che possano tranquillamente essere  utilizzate, al di fuori del normale orario di apertura, per dare spazio a  iniziative promozionali, e che godrebbero oltretutto di un magnifico  sfondo?</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro punto preso in esame ha riguardato la collina e i suoi  insediamenti. &#8220;<em>Abbiamo due frazioni principali</em>&#8221; ha proseguito la  signora Balduzzi &#8220;<em>Moglio e Solva, che se fossero valorizzate in  maniera adeguata potrebbero competere agevolmente con i piccoli paesi  della Provenza, delle specie di Sain-Paul-de-Vence, ma più autentici e  originali. Oggi si trovano nell&#8217;abbandono più completo: a Moglio restano  due piccoli negozi di alimentari, a Solva non ci sono più nemmeno  quelli. Carrugi ed angoli incantevoli sono trascurati dalla nostra  amministrazione e sopravvivono solo grazie a chi non li vuole lasciare.  Se il turismo odierno, soprattutto quello costituito dalla clientela  straniera, non è più solo mare, spiaggia e sole, dobbiamo guardare con  grande attenzione all&#8217;arco collinare, ai suoi sentieri e insediamenti,  aiutando chi si occupa di preservarli e migliorarli con grandi sforzi personali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segretario Jan Casella si è invece soffermato sugli aspetti  organizzativi che contraddistingueranno l&#8217;azione dell&#8217;Altrocantiere,  spiegando come l&#8217;interesse suscitato da una prima informale bozza di  programma sia riuscito a smuovere anche persone che da tempo si erano  autoesiliate ai margini delle iniziative e della vita politica: &#8220;<em>Ricordo  che la nostra principale finalità è ancora quella di elaborare un  progetto non calato dall&#8217;alto, ma studiato e condiviso assieme ai nostri  concittadini. Poiché però era necessario un punto di partenza, i  promotori hanno redatto quella che io definisco &#8216;una brutta&#8217;, articolata  in più punti, con la quale avviare la discussione con la gente e con i  partiti e le liste civiche che vorrebbero rappresentarci. Abbiamo  avviato una settimana fa il sito internet, <a href="http://www.altrocantiere.it/">www.altrocantiere.it</a>, che  nonostante sia ancora &#8220;in costruzione&#8221; ha quasi raggiunti i 400  contatti. Sul sito abbiamo pubblicato il programma, chiaramente diviso  in tematiche e con un primo elenco di argomenti. Confidiamo anche nel  blog collegato, che nelle nostre intenzioni sarà il centro di raccolta e  di discussione delle proposte e delle opinioni formulate dagli alassini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La sintesi di questi interventi esterni</em>&#8220;, ha continuato  Casella, &#8220;<em>la loro corrispondenza agli obiettivi che ci prefiggiamo e  il conseguente sviluppo per il completamento di un programma viene fatta  dai diversi gruppi di discussione e lavoro della nostra associazione.  Chi condivide l&#8217;iniziativa può iscriversi all&#8217;Altrocantiere, che ha già  avviato con buoni risultati una prima fase della campagna di  tesseramento. A breve, sempre sul sito <a href="http://www.altrocantiere.it/">www.altrocantiere.it</a>, metteremo  in linea le modalità di adesione. Restando nell&#8217;ambito di internet,  abbiamo anche aperto un account su Facebook e in pochi giorni abbiamo  raggruppato 300 amici. Puntiamo molto su questi mezzi di comunicazione,  per coinvolgere e contattare nel modo più diretto possibile  principalmente i giovani e coloro che in vista dell&#8217;imminente stagione  estiva per evidenti motivi di lavoro non potranno essere fisicamente  presenti. Contiamo anche di &#8220;muoverci&#8221; tra la gente, con incontri,  volantinaggi ed iniziative che, grazie soprattutto alla fantasia dei  ragazzi che hanno già aderito e che aderiranno all&#8217;Altrocantiere,  pensiamo potranno essere originali ed incisive</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Ad Alassio la Sinistra prova ad unirsi su un progetto di  cambiamento e di alternativa che parte dal basso. Sappiamo della  disaffezione, dell&#8217;indifferenza o addirittura del timore che oggi  suscitano le parole &#8220;politica&#8221; o &#8220;sinistra&#8221;. Siamo però convinti che la  soluzione non sia l&#8217;antipolitica o nascondere chi siamo. Il mezzo per  uscire da questa situazione</em>&#8220;, ha concluso Casella, &#8220;<em>è fare  davvero qualcosa per riavvicinarci alla gente, è ridare a questi termini  il loro corretto valore contribuendo ad affermarne la dignità ed il  senso morale che hanno perduto. Abbiamo citato spesso i giovani, anche  se la nostra presidente ci ha fatto notare che siamo comunque circondati  dalla &#8220;saggezza&#8221; dei più maturi, perchè siamo l&#8217;ossatura portante  dell&#8217;Altrocantiere e perchè dovremo essere noi a dare gambe, voce e idee  al futuro di Alassio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Altrocantiere &#8211; Sinistra alassina<br />
Alassio &#8211; 19  Maggio 2010</p>
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		<title>Con Emergency, dalla parte della pace</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 09:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica estera]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arresto dei tre medici di  Emergency , le inaudite dichiarazioni di   esponenti della maggioranza e del governo contro l’organizzazione   umanitaria, dimostrano che si vuole eliminare ogni testimone dalla   guerra sporca che si sta svolgendo in Afghanistan.
Il ministro Frattini ha affermato che se le accuse ad Emergency fossero  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-332" style="margin: 4px;" title="emergency_liberateli" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/04/emergency_liberateli.jpg" alt="emergency_liberateli" width="220" height="317" />L’arresto dei tre medici di  Emergency , le inaudite dichiarazioni di   esponenti della maggioranza e del governo contro l’organizzazione   umanitaria, dimostrano che si vuole eliminare ogni testimone dalla   guerra sporca che si sta svolgendo in Afghanistan.<br />
Il ministro Frattini ha affermato che se le accuse ad Emergency fossero   vere da italiano si vergognerebbe . Ci permettiamo di domandare al   Ministro : perché si vergogna di tre medici che curano tutte le vittime   della guerra e non spende una parola di sdegno quando le truppe Nato,  di  cui i militari italiani fanno parte, massacrano civili?<br />
Il governo italiano brucia 2 milioni di euro al giorno per sostenere un   governo come quello Karzai, fondato sulla frode elettorale, la   corruzione e la gestione dei signori della guerra del mercato   dell’oppio. Allo stesso tempo si scaglia inopinatamente contro la parte   migliore del nostro Paese<span id="more-331"></span> che salva in quelle zone il buon nome   dell’Italia infangato dalla nostra partecipazione alla guerra. Mentre   rinnoviamo la richiesta al governo di pretendere l’immediato rilascio   dei tre medici arrestati, ci uniamo all’appello di Gino Strada rivolto   ai cittadini e alle cittadine affinché  sottoscrivano la solidarietà ad   Emergency sul sito dell’organizzazione (<a href="http://www.emergency.it/">www.emergency.it)</a>. L’Italia che   ripudia la guerra alzi la voce, fermi questa vergogna.</p>
<p style="text-align: justify;">12 Aprile 2010</p>
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		<title>La sorpresa che si &#8220;salderà&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 12:14:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Colgo innanzitutto l&#8217;occasione di questo comunicato per ringraziare le 664 persone che mi hanno votato. E&#8217; stato un successo strabiliante dal punto di vista personale, (secondo nel partito dopo l&#8217;assessore regionale Franco Zunino) consolidato praticamente da Pietra Ligure fino ad Andora, territori tendenzialmente ostili a noi. Ma il buon lavoro, l&#8217;impegno, la coerenza e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-329" style="margin: 4px;" title="janpell" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/03/janpell.jpg" alt="janpell" width="293" height="220" />Colgo innanzitutto l&#8217;occasione di questo comunicato per ringraziare le 664 persone che mi hanno votato. E&#8217; stato un successo strabiliante dal punto di vista personale, (secondo nel partito dopo l&#8217;assessore regionale Franco Zunino) consolidato praticamente da Pietra Ligure fino ad Andora, territori tendenzialmente ostili a noi. Ma il buon lavoro, l&#8217;impegno, la coerenza e la fiducia che ci si riesce a guadagnare, ripaga dei duri sforzi, e così accade che ad Alassio nel regno &#8220;melgratiano&#8221; abbiamo preso 320 voti pari al 5,5%  con 261 preferenze al sottoscritto, più votato dopo il sindaco in questo comune. Addirittura nella frazione di Moglio abbiamo superato la Lega Nord, arrivando al 12.82%. E&#8217; stata una campagna elettorale magnifica e tremendamente stancante sotto tutti i punti <span id="more-328"></span>di vista, con le nostre modeste forze abbiamo toccato tutti i paesini dell&#8217;entroterra oltre che le città della costa. Abbiamo parlato con le anziane sedute sulle panchine in piazza del popolo ad albenga e con gli amici e compagni di Testico, abbiamo fatto il volantinaggio casa per casa, ascoltando i problemi delle persone spiegandogli le nostre proposte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Proprio così, proposte, non promesse, e mi rendo conto di questo proprio in questo secondo giorno post-elezioni, dove gli amici e compagni che ci han dato fiducia, non mi chiedono un tornaconto, ma l&#8217;unica promessa che mi hanno strappato è quella che non devo e dobbiamo mollare, di continuare col buon lavoro intrapreso. Sarà fatto amici e compagni, perchè voi siete un elettorato vivo, avete dato un voto fiduciosi di poter dare forza ad un progetto alternativa, ad un&#8217;idea davvero di cambiamento finalizzata esclusiva a migliorare la vita di noi tutti, ovviamente partendo da chi sta peggio. E così lavoreremo su progetti legati all&#8217;agricoltura, al turismo, al commercio, all&#8217;ambiente e in particolare al sociale. Perchè non siamo degli idealisti distanti dalla realtà, noi il futuro vogliamo costruirlo con coerenze e concretezza. Saremo dunque noi che cercheremo di costruire la vera opposizione sociale politica ad albenga, che ci occupereremo dell&#8217;entroterra, e saremo sempre noi a proporre un rilancio turistico e occupazionale nelle altre città costiere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Abbiamo fatto quindi un ottimo lavoro ripagato da tantissimi voti, ma quello che ci da forza e che ci farà ottenere ottimi risultati è la certezza di avere a fianco 664 persone che vogliono svoltare pagina facendo la propria parte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">JAN CASELLA<br />
Federazione della Sinistra (PRC)</p>
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		<title>La Federazione della Sinistra determinante per la vittoria di Burlando</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 22:49:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Elezioni regionali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione della Sinistra]]></category>
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		<description><![CDATA[Le forze di centrosinistra tengono in  Liguria. Tutto il Nord sarà governato da un centrodestra sempre più  schiacciato sulle posizioni della Lega Nord, ma non la nostra regione  che vede la riconferma, per nulla scontata, di Claudio Burlando a  Presidente della Regione Liguria… non chiamiamolo “governatore”… La Federazione della Sinistra, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-324" style="margin: 4px;" title="elregi75" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/03/elregi75.jpg" alt="elregi75" width="326" height="200" />Le forze di centrosinistra tengono in  Liguria. Tutto il Nord sarà governato da un centrodestra sempre più  schiacciato sulle posizioni della Lega Nord, ma non la nostra regione  che vede la riconferma, per nulla scontata, di Claudio Burlando a  Presidente della Regione Liguria… non chiamiamolo “governatore”… La Federazione della Sinistra, che vede in Rifondazione il principale  motore, dato testimoniato anche dalle preferenze, conferma il dato dello  scorso anno e anche questo, con la formazione di un’altra lista alla  sinistra del PD, non era per nulla scontato. <span id="more-323"></span>Nella nostra provincia  diversi risultati sono, secondo me, interessanti. Il primo è quello del  capoluogo. A Savona superiamo il 5% e siamo la terza forza della  coalizione. Un dato davvero importante anche in vista delle Elezioni  comunali del prossimo anno con un buon risultato di Ilaria Magrini.<br />
La Federazione della Sinistra ottiene, inoltre, dei risultati  significativi nella “cintura savonese”: soprattutto a levante nelle  Albissole (Marina 3.62%; Superiore 5.34% che esprimeva la candidata  Carlotta Pozzato) e a Celle Ligure (4.31%). Buono il dato di Cairo  Montenotte (grazie anche al bel risultato di Alberto Poggio), Mallare e  Altare negativo quello di Carcare. Ma la nostra lista, e questa è una  assoluta novità, ottiene risultati importanti nel ponente, frutto di una  candidatura forte come quella di Jan Casella, ma merito anche di nuovi  iscritti e iscritte in quella zona della provincia che hanno rilanciato  la nostra attività. I dati parlano da soli: Alassio (5.72%), Testico  (8.18% primo partito del censtrosinistra), Onzo (7.43%), Balestrino  (6.84%), Casanova Lerrone (5.8%), Laigueglia (5.02%).<br />
Nel calcolo delle preferenze è significativo il risultato dell’Assessore  all’Ambiente uscente Franco Zunino che ha superato le 1000 preferenze  in una lista che di voti ne ha raccolto 5000. Un dato che ha premiato il  lavoro fatto in questi anni.<br />
Complessivamente credo che il risultato più importante sia la sconfitta  del centrodestra in Liguria, in un quadro nazionale tutt’altro che  brillante, ma a noi questo non può bastare. È un passo avanti, ma  dobbiamo rafforzare la sinistra di alternativa di cui Rifondazione  Comunista è un elemento essenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO RAVERA<br />
Segretario provinciale Rifondazione Comunista</p>
<p style="text-align: justify;">30 Marzo 2010</p>
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		<title>Intervista a Jan Casella: &#8220;Una passione &#8216;rossa&#8217; per una Regione giovane&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 10:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jan Casella, 20 anni, da Moglio di  Alassio (anche se ora vive a Villanova d’Albenga) studente in storia  all’Università di Genova e cameriere per mantenersi agli studi, nella  circoscrizione di Savona è candidato consigliere regionale in Liguria  come indipendente nella lista della Federazione della Sinistra (che  unisce Rifondazione Comunista, Comunisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-318" style="margin: 4px;" title="jandaalbengacors" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/03/jandaalbengacors.jpg" alt="jandaalbengacors" width="266" height="200" />Jan Casella, 20 anni, da Moglio di  Alassio (anche se ora vive a Villanova d’Albenga) studente in storia  all’Università di Genova e cameriere per mantenersi agli studi, nella  circoscrizione di Savona è candidato consigliere regionale in Liguria  come indipendente nella lista della Federazione della Sinistra (che  unisce Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Socialismo 2000), in  appoggio al Presidente uscente Claudio Burlando. Già candidato da Rifondazione alle  ultime elezioni provinciali savonesi (dove ha ottenuto un risultato  lusinghiero nel suo collegio storicamente ostico <span id="more-317"></span>per il partito),  Casella proviene dal mondo dell’associazionismo alassino, essendo  componente del circolo ARCI “Brixton” di Alassio, del circolo ANPI di  Alassio e Laigueglia e della Società di Mutuo Soccorso di Moglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: Perché ha deciso di  candidarsi?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> Mi è stato chiesto  dal partito, che rispecchia appieno le mie idee politiche;  cerco di  mettere a frutto le discussioni fatte nei circoli o nei bar con gli  amici, ma il solo parlare senza lavorare per cambiare non mi sembrava  costruttivo. Spero di dare forza alla sinistra anche a ponente, dove è  molto forte il centrodestra, perché anche qui ci sono tanti lavoratori  dipendenti in settori come l’agricoltura e il turismo; c’è la necessità  di una forza veramente di sinistra per difendere i lavoratori, gli  immigrati e i pensionati, che meritano una rappresentanza adeguata.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre l’attenzione per l’ambiente, la  volontà di difendere la nostra terra da un centrodestra distruttivo  (sono originario di Alassio, dove abbiamo degli esempi di tutto questo).</p>
<p style="text-align: justify;">Il partito ha dato un segnale di  apertura alla società civile, dando una forte responsabilità ad un  ragazzo di 20 anni. So di non essere uno specchietto per le allodole,   come fanno gli altri partiti, per esempio alle comunali di Albenga o in  altre elezioni; occorre dare spazio e voce ai giovani, a cominciare  dall’invertire la rotta sul modello di sviluppo, in cui la nostra  Regione sembra un dormitorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: Quali sono gli impegni  concreti che intende realizzare qualora venisse eletto consigliere  regionale?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> La mia prima  proposta, che non è demagogica, in un periodo di crisi, in cui si  continuano a chiedere sacrifici ai cittadini è inaccettabile avere una  classe politica di privilegiati, dove i consiglieri regionali guadagnano  8100 euro al mese, che sarà poco rispetto a un parlamentare, ma è pur  sempre quindici volte una pensione minima, quindi lavorerò in questo  senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre in Liguria non posso non  affrontare il problema del turismo, che è un vero tabù per la sinistra,  ma dobbiamo lavorarci, per il rilancio del ponente che passa per due  punti: il ripopolamento di città e paesini e la destagionalizzazione del  turismo, perché avendo un clima che permette di dare spazio anche ad  altre attività, come quelle culturali, sprechiamo 7-8 mesi all’anno del  nostro potenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi nell’albeganese serve un progetto  per un’integrazione seria dei lavoratori immigrati; un lavoro va fatto  in tutta onestà, combattendo il lavoro nero e lo sfruttamento di gente  considerata causa della criminalità invece che vittime dell’illegalità  da parte di alcuni italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sono per una sinistra che deve  radicarsi nel territorio, visto che siamo esclusi dai media, e che deve  unire lavoratori dipendenti e piccoli imprenditori, dando un’inversione  di tendenza alla guerra fra poveri generata da tempo;  bisogna capire  che la situazione in cui siamo dipende da alcuni “pesci grossi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho  aperto la campagna elettorale a Testico, in controtendenza rispetto a  una politica di aperitivi, perché non fa per me, mentre mi piace parlare  delle cose che voglio fare; in quell’occasione ho sottolineato come in  realtà come quella mancano i giovani, e  con le terre abbandonate e  incolte, servirebbe una politica per favorire lo sviluppo di cooperative  e gruppi di lavoro. Ciò può servire al rilancio della costa,  dell’agricoltura e della collina e può rappresentare una nuova fonte di  occupazione; deve esserci terreno fertile fra la gente ma la Regione ha  il dovere di investire, onde evitare che la gente emigri dalla Liguria,  dato che siamo anche indietro a livello di precarietà e occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo siamo vicini ai  lavoratori, agli immigrati e siamo a fianco di tutti coloro che stanno  perdendo lavoro, siamo coi cassintegrati: occorre sostituire il  precariato con posto fisso, serve una politica che guardi più al  piccolo, allo specifico, siamo contro i “pesci grossi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre priorità sono sanità, acqua e  scuola, che, in una parola, vogliamo pubbliche: siamo in una coalizione  sappiamo che ci sarà bisogno di mediare su alcune cose, ma quelli sono i  nostri paletti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: Cosa intende fare per il  turismo del ponente savonese?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> Occorre dare un’  inversione di tendenza al turismo delle seconde case: abbiamo un bacino  d’utenza pazzesco nel nord Italia, dobbiamo anche rapportarci ai turisti  del nord Europa, molto sensibili all’ambiente, che noi abbiamo  violentato. Bisogna fare una politica per permettere il turismo di  massa, perché l’idea del turismo d’élite è fallito ed ha portato alla  speculazione cementizia e a trasformare le  nostre cittadine in  dormitori per 9-10 mesi l’anno, mettendo anche gli esercizi commerciali  in difficoltà. Occorre rivalutare i paesi dell’entroterra, le frazioni  che hanno del potenziale ed offrono un’alternativa al turismo marino;  sfatiamo il mito dei “comunisti che odiano la spiaggia”: vogliamo che la  gente venga in spiaggia,  ma per offrire qualcosa di più dobbiamo  valorizzare quello che c’è dietro la costa e ridare spazio al turismo  culturale, anche con più iniziative giovanili. Mi raccontano che  quindici anni fa nella passeggiata di Alassio c’erano gruppi musicali e  di giocoleria ogni dieci metri; oggi è tutto piatto e questo mi genera  rabbia perché è uno spreco delle nostre bellezze.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: L’istituzione regionale  viene spesso percepita come lontana dai cittadini; che fare?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> Noi di sinistra  siamo visti come idealisti, la Regione la teniamo vicina se parliamo ai  cittadini di cose concrete, che vivono sulla loro pelle. Questo in parte  rappresenta la mia candidatura: uno dei miei primi obiettivi è far  tornare a votare gente che in questi anni può aver maturato motivazioni  di sfiducia verso la politica e la sinistra. Dobbiamo fare una politica  di sinistra e non la politica del “ma anche”: noi siamo coi dipendenti e  coi lavoratori in primis; se questo vuol dire lavorare di più tutti  siamo d’accordo, vale per il settore alberghiero e per il settore  agricolo, che siamo disposti a rilanciare a patto che i lavoratori  vengano messi in regola e ci sia un trattamento migliore verso la  manodopera immigrata.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: Le campagne elettorali  stanno diventando sempre più costose; quanto è costata la sua? Quale  riflessione è possibile fare su questo fenomeno?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.: </strong>A me la campagna  sarà costata 100 Euro di telefono e 100 di benzina; per pagare la  campagna ho fatto delle cene di autofinanziamento, che abbiamo cucinato  da noi, mentre ai manifesti ha pensato il partito.</p>
<p style="text-align: justify;">In un periodo di corruzione e di  immoralità allucinante della politica, fatta di false promesse esaltate  in campagna, assistiamo ad una situazione in cui alcuni candidati  investono somme di denaro spaventose; tutto ciò mette il dubbio: un tale  investimento viene fatto per cittadini o per i propri conti? La  risposta è ovvia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volevo far carriera l’ultima cosa da  fare era mettermi con Rifondazione ad Alassio; la politica deve tornare  ad essere una vocazione, mentre oggi putroppo è fatta da interessi  personali e non pubblici</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>D.: Il rapporto fra giovani e  politica è uno snodo cruciale della vita pubblica del nostro paese, che  idea si è fatto? Perchè i giovani fanno fatica ad emergere in politica?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> Oltre alla  difficoltà di emergere, negli ultimi venticinque anni è stato fatto di  tutto perché i giovani si allontanassero dalla politica; lo vedo quasi  come un progetto… e in parte hanno raggiunto questo obiettivo. Con la  mia candidatura so che porto a votare persone che non voterebbero,  persone che vedono la politica come sporca, corrotta, che tradisce;  questo non lo vedo nel mio partito, che vedo pulito. Se mi ci sono messo  non è perché mi piaccia questa politica, ma perché voglio stravolgerla;  da comunista la voglio ancora cambiare. Spesso le proposte per i  giovani vengono fatte dai politici: ci sono realtà associative di  giovani che si danno da fare, cui i politici mettono subito la  bandierina, mentre serve una politica pulita, in cui venga chiesto a  questi giovani cosa fare. Però dobbiamo essere noi stessi a pensare al  nostro futuro e questo deve essere uno stimolo per noi: non deleghiamo,  rimbocchiamoci le maniche e vediamo se  riusciamo a farli tremare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>D.: Dovesse riassumere la  sua azione politica in poche parole, quali sceglierebbe?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R.:</strong> “…a conquistare la  rossa primavera, dove sorge il sol dell’avvenir” viene da “Fischia il  vento”, scritta dall’eroe delle nostre terre (Felice Cascione, n.d.r.);  purtroppo col revisionismo vogliono farci dimenticare, ma dobbiamo far  vivere il motto “ora e sempre resistenza”; oggi tocca a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">ALESSANDRO SBARILE<br />
da Albenga Corsara del 22 Marzo 2010</p>
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		<title>24 Marzo, incontro ad Albenga</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:08:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Elezioni regionali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>
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		<title>L&#8217;ambigua democrazia della Lega</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 12:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finale Ligure]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Ravera]]></category>
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		<description><![CDATA[Le affermazioni del Segretario provinciale della Lega Nord sono  preoccupanti, ma illuminanti. Tracciano, infatti, senza alcuna ambiguità  l&#8217;idea di democrazia che quel partito politico ha.
Il primo punto. Secondo il Segretario della Lega è giusto  interrompere un&#8217;iniziativa di campagna elettorale. Insomma quello che  fino a oggi è un fatto di rilevanza penale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-310" style="margin: 4px;" title="andreabronda" src="http://www.prcponentesavona.it/wp-content/uploads/2010/03/andreabronda.JPG" alt="andreabronda" width="266" height="200" />Le affermazioni del Segretario provinciale della Lega Nord sono  preoccupanti, ma illuminanti. Tracciano, infatti, senza alcuna ambiguità  l&#8217;idea di democrazia che quel partito politico ha.<br />
Il primo punto. Secondo il Segretario della Lega è giusto  interrompere un&#8217;iniziativa di campagna elettorale. Insomma quello che  fino a oggi è un fatto di rilevanza penale, per Andrea Bronda è cosa  opportuna soprattutto se chi viene interrotto non la pensa come lui.<br />
Il secondo punto. Per la Lega Nord organizzare un dibattito su un  tema locale è una provocazione per gli abitanti e per il territorio se,  come in questo caso, il Comune si esprime in modo diverso da quello che  propone Rifondazione Comunista. Tradotto non si può<span id="more-309"></span> parlare del Parco  del Finalese perché il centrodestra non lo vuole e quindi i cittadini  non devono essere informati perché la Lega pensa per loro. Domanda ad  esempio. Non dobbiamo più fare iniziative contro il porto della  Margonara perché i comuni sono favorevoli o abbiamo ancora la  possibilità di portare le nostre ragioni e le nostre proposte?</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo punto. La nostra idea di democrazia. Indipendentemente dal  giudizio che si può avere sul progetto, la Regione non vuole imporre  niente a nessuno, non a caso pur avendo per legge la possibilità di  realizzare il Parco non lo ha fatto, ma sta cercando un accordo con le  comunità locali. Sta cercando di spiegare le opportunità che il Parco,  secondo noi, offrirebbe al territorio, ma nel frattempo deve &#8220;smontare&#8221; le menzogne che con tutta evidenza il centrodestra  alimenta come quella secondo cui con il Parco i proprietari terrieri  finirebbero in uno stato simile all&#8217;Unione Sovietica.<br />
Per fare politica  seriamente oltre a parlare si dovrebbe ascoltare ed è quello che nella  seconda parte della serata, dopo che i facinorosi si erano dileguati  all&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine, siamo riusciti a fare in un  confronto serrato, ma civile con alcuni cacciatori e con gli abitanti  della Manie, alcuni, peraltro, favorevoli al progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO RAVERA<br />
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista<br />
16 Marzo 2010</p>
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